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Il Department of Making Pregnancy Safer (MPS) dell’Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization, WHO) ha pubblicato gli Standards for Maternal and Neonatal Care [1]. Il volume contiene un set di pieghevoli che presentano le raccomandazioni chiave di WHO sull’assistenza in gravidanza e al parto e sulla assistenza neonatale.

Gli Standards si propongono obiettivi diversi, fra i quali assistere sia i professionisti che gli amministratori a sviluppare programmi nazionali e locali di assistenza ostetrica e neonatale basati su prove di efficacia; a introdurre standard di riferimento per migliorare la qualità delle cure fornite; a facilitare l'adozione di interventi efficaci in salute perinatale, aumentando la soddisfazione degli individui, delle famiglie e della comunità e l'utilizzo appropriato dei servizi sanitari [2].

Benché destinati prioritariamente a professionisti sanitari e amministratori impegnati in paesi in via di sviluppo, l'impegno speso nella sistematicità della ricerca attribuisce agli Standards il valore di una utile fonte di informazione per tutti i professionisti.

Ogni standard è presentato con la medesima struttura:
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il titolo che identifica l'argomento;

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la dichiarazione (standard statement) formulata sulla base delle migliori prove di efficacia disponibili e di una valutazione del rapporto costi-benefici;

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l'obiettivo (aim);

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i requisiti, una check-list di condizioni preliminari per poter introdurre l’intervento nella pratica;

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la sezione definita applying the standard, nella quale viene indicato cosa il professionista (o, nell’ultima sezione degli standard, l’amministratore) deve fare per adottare lo standard;

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l'audit, in cui vengono proposti indicatori di processo e risultato per il monitoraggio dell’applicazione dello standard;

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la parte definita razionale, nella quale, in due sezioni, vengono descritte la dimensione del problema (burden of suffering) e le prove di efficacia disponibili per lo standard (efficacy and effectivenes);

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le tavole di efficacia (table of evidence) in cui sono sintetizzati i più rilevanti degli studi compresi;

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una bibliografia (references);

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una lista di link e letture integrative (links and additional readings).

Il razionale di ogni standard (alla cui elaborazione hanno contribuito in misura determinante CeVEAS e SaPeRiDoc) si fonda su una revisione sistematica gerarchica [3] della letteratura, dettagliatamente descritta nel capitolo Development process degli Standards.
La ricerca è stata condotta secondo il principio di saturazione teoretica [4]: è iniziata dalle prove di efficacia di livello superiore (revisioni sistematiche - SR) e interrotta al livello gerarchico più elevato al quale è stata identificata una prova di efficacia rilevante. In altri termini, sono stati inizialmente consultati la Cochrane Library e Clinical evidence. Per gli argomenti ai quali questi strumenti non hanno fornito risposta o per identificare studi apparsi successivamente alla pubblicazione delle revisioni sistematiche incluse in Cochrane Library e Clinical evidence, la ricerca è proseguita in PubMed-Medline, Embase e Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature (CINAHL), utilizzando specifici filtri di ricerca sviluppati da Scottish Intercollegiate Guidelines Network (SIGN) , oltre a una ricerca per termini liberi in Tripdatabase.



Bibliografia
1. Department of Making Pregnancy Safer. World Health Organization. Standards for Maternal and Neonatal Care. Geneva: World Health Organization; 2006 [Testo integrale]
2. World Health Organization. Dept. of Reproductive Health and Research. Sexual and reproductive health—laying the foundation for a more just world through research and action : biennial report, 2004-2005. Geneva: World Health Organization, 2006. pag 12 [Testo integrale]
3. Khan KS, Coomarasamy A: Searching for evidence to inform clinical practice. Current Obstetrics and Gynaecology 2004;14:142-6
4. Lilford RJ, Richardson A, Stevens A, Fitzpatrick R, Edwards S, Rock F. Issues in methodological research: perspectives from researchers and commissioners. Health Technology Assessment 2001;5:1-57 [Testo integrale]

 

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