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Nuvola bianca contro Té nero

La tradizionale tazza di tè all’inglese con latte a piacere e una zolletta di zucchero è in serio pericolo. E non per la zolletta di zucchero.

Uno studio tedesco condotto dal Dr. Verena Stangl, professore di cardiologia al Charite Hospital di Berlino  ha, infatti, dimostrato che le straordinarie proprietà del tè nero, capace di proteggere le arterie e tenere a bada la pressione sanguigna, vengono bloccate dalle proteine contenute nel latte.

Mentre il 98 per cento degli inglesi (tanti sono i sostenitori del tè con il latte) stenta a crederci, adducendo scuse del tipo: «Si tratta di uno studio molto ridotto. Posso mostrarvi altri studi che dimostrano il contrario» (Bill Gorman, presidente del Tea Council) oppure «Togliere il latte dal tè proteggerebbe il vostro cuore molto meno di una dieta bilanciata e di un esercizio regolare» (June Davison, portavoce della British Heart Foundation), il fatto che la ricerca sia seria e fondata, sebbene limitata a 16 donne (le cui funzioni arteriose venivano misurate due ore dopo aver bevuto il tè con e senza latte) non può essere messo in discussione.

«I nostri risultati» spiega il Dr. Stangl «danno una spiegazione plausibile al dato ufficiale che registra come nel Regno Unito ci sia il più basso tasso di effetti benefici del tè sulle persone a rischio di malattie cardiache».

Lo studio pubblicato sullo European heart Journal  rivela, infatti, che alcune sostanze contenute nel tè (catechine) aiutano a dilatare le arterie producendo una sostanza, chiamata ossido nitrico, ma anche che la caseina contenuta nel latte annulla questo effetto riducendo la loro concentrazione.

Chissà la Regina Elisabetta II come l’ha presa.

Non ci stupiremmo se fosse una bevitrice incallita di tè nero liscio. Forte come lei.

 

Manuela Florio, collaboratore

Redazione Eurosalus

 

16-01-2006

 

 

Dott.ssa Maria Cristina Campanini

campanima@tiscalinet.it

 

 

 

 

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