PERCHE' LE DONNE SI SPOSANO??

I
dati statistici sui matrimoni forniscono, da qualche anno a questa parte, un
panorama piuttosto anomalo rispetto alla tradizione culturale italiana: i
matrimoni, civili o religiosi che siano, sono in calo.
Sociologi, psicologi e studiosi dei mutamenti del costume e della cultura
italiana, cercano di spiegare e di spiegarsi, questi dati in modo coerente,
anche perché, le donne italiane, come la maggior parte delle donne europee,
hanno un progetto di realizzazione personale che va al di fuori dell'ambito
familiare, questo è ormai risaputo.
Malgrado questi dati, c'è ancora un buon numero di italiane che, nonostante
tutto, continua a sposarsi, investendo nel rapporto a due, costruendo un
progetto di vita da affiancare, il più delle volte, a quello professionale.
Ma cosa cercano nel matrimonio le donne italiane? Sognano, ancora il grande
amore, una vita da condividere per sempre con l'uomo amato, con cui fare tanti
bambini possibilmente somiglianti a Lui?
Proprio per orientarsi in questa nuova realtà, e per capire le motivazioni di
chi, in questo clima di generale sfiducia verso il matrimonio, decide di
sposarsi lo stesso, il mensile "Noidonne" ha realizzato, in
collaborazione con l'Istituto di marketing sociale, una ricerca sui motivi che
spingono le donne italiane a sposarsi.
Il campione, ben 560 neospose, intervistate in prossimità dell'evento, ha
risposto in questo modo: il 27% dichiara che la motivazione principale è per
andar via dalla casa paterna, questo non sorprende più di tanto, poichè il
mezzo più facile per sfuggire alla famiglia è sempre stato, soprattutto in
tempi passati, il matrimonio.
Ben diverse appaiono le altre risposte, il 19% sceglie il matrimonio per non
restare sola, il 16% per avere figli, il 12% per farsi mantenere, e l'8% per non
essere estromesse dal gruppo delle amiche tutte sposate.
Ma l'amore? Dov'è finito il matrimonio celebrato per amore, per la voglia di
condividere tutta la vita con l'uomo amato? Solo il 14% parla di matrimonio come
la naturale conseguenza dell'amore nutrito verso il marito. Una ben misera
percentuale, che stona nell'Italia dei poeti che tanto hanno decantato questo
sentimento così ineffabile e forte da essere il maggiore ispiratore dei loro
componimenti.