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1678
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Lucrezia
Cornaro, giovane di vastissima cultura (parla correntemente 6 lingue ed è
studiosa di teologia e filosofia), diventa, per incarico della Repubblica
di Venezia, la prima professoressa universitaria.
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1758
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La bolognese Anna
Morandi
, occupa la cattedra
di anatomia all'Università di Firenze.
Nei moti carbonari del 1821 si distingueranno le donne chiamate in codice
"giardiniere", ma si tratta soltanto di casi isolati, in
generale, nelle donne si continua a vedere solo qualcuno da destinare alla
cura della casa e dei figli, da tenere lontano dalle attività politiche e
sociali.
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1889
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Viene
fondato a Varese il primo sindacato femminile che difende i diritti delle
tessitrici.
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1907
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Entra
in vigore la prima legge sulla tutela del lavoro femminile e minorile. La
prima donna italiana,
la torinese Ernestina Prola
, ottiene la patente per la guida automobilistica.
Maria
Montessori fonda, nel quartiere popolare di S. Lorenzo, a Roma,
la prima "casa del bambino".
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1908
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Anno
di fondazione dell'Unione Donne di Azione Cattolica (UDACI), che cerca di
opporsi alla laicizzazione della scuola e di promuovere la cultura
femminile.
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1912
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Sulla
scia della Lega Socialista, nata agli inizi del secolo, si costituisce
l'Unione Nazionale delle donne socialiste. Da qualche tempo esule in
Italia, Anna Michailovna Kuliscioff, a fianco di Filippo Turati, lavora
per inserire la donna nella vita politica e affinchè lo Stato riconosca i
suoi diritti. Nel "Primo Congresso delle Donne Italiane", al
quale parteciparono tanto le donne cattoliche quanto le socialiste, le
ideologie e le mete, però, differiscono troppo fra loro e ciascun gruppo
intraprende strade differenti, perseguendo obbiettivi diversi.
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1918
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Nasce
la Gioventù Cattolica
, destinata a formare le giovani dall'infanzia fino ai 30 anni alla vita
religiosa e sociale.
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1931
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Il
Fascismo abolisce tutte le associazioni cattoliche e solo dopo la ferma
presa di posizione di Pio XI, permetterà loro di vivere a condizione che
esse abbiano solo uno scopo religioso.
Tuttavia la seconda guerra mondiale, assai più della prima, porterà la
donna, ad occupare anche posti di grande responsabilità civile
considerati fino a quel momento soltanto "maschili" ottenendo
non di rado risultati anche migliori. L'apporto dato dalla donna alla
Resistenza è stato spesso insostituibile.
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1945
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Nascono
il Centro Femminile Italiano (CIF) che si propone di ottenere la
ricostruzione della Patria, devastata dalla guerra e impoverita già
precedentemente dalla politica ambiziosa di Mussolini, attraverso la
giusta valorizzazione delle risorse femminili, e l'Unione Donne Italiane (UDI),
propaggine del Partito Comunista, che si propone di coinvolgere
attivamente le donne nella vita del Paese.
Anche in Italia (1946) dopo Svezia (1866), Finlandia (1906), Norvegia
(1909), Danimarca (1915), U.R.S.S. (1917), Inghilterra (1918), Stati Uniti
(1920) e Francia (1945) fu riconosciuto alle donne il diritto di voto.
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1950
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Viene
emanata la prima legge che garantisce la conservazione del posto di lavoro
per la lavoratrice madre.
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1951
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Angela
Cingolani, democristiana, è la prima donna sottosegretario d'Italia.
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1958
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E'
approvata dal Parlamento, una legge, proposta dalla senatrice Lina Merlin
(socialista), in cui si sancisce la chiusura dei bordelli, la legge che
aveva lo scopo di eliminare dal Paese la piaga della prostituzione, mostra
subito i suoi limiti, infatti la prostituzione dalle famose "case
chiuse", si riversa nelle strade, non diminuendo affatto il giro di
affari.
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1959
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Nasce
il Corpo di Polizia femminile.
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1961
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Le
donne possono intraprendere senza più ostacoli la carriera della
magistratura e della diplomazia.
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1963
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Alle
casalinghe viene riconosciuto il diritto alla pensione di invalidità e
vecchiaia.
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1975
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Entra
in vigore il nuovo Diritto di famiglia.
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1976
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Per
la prima volta in Italia una donna,
la democristiana Tina Anselmi
, assume la carica di Ministro di un settore piuttosto difficile: quello
del Lavoro.
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1979
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Leonilde
Jotti (comunista) è eletta presidente della Camera dei Deputati italiana.
La francese Simone Weil
, è eletta presidente del Parlamento Europeo.
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