Il
sospetto ha sfiorato prima o poi ogni moglie e ogni marito sulla faccia di
questa terra. Il sospetto, cioè, che l'uomo e la
donna, i quali per la maggior parte del tempo non sono altro che
due varietà sessuali della stessa specie, si trasformino al
risveglio in due animali del tutto difformi: uno che cinguetta e
svolazza, l'altro che sibila e striscia.
Ora il sospetto viene
corroborato dalla scienza: le femmine e i maschi tendono
effettivamente a svegliarsi con umori diversi. È il risultato di
un'indagine
condotta sotto forma di sondaggio dallo Sleep
Council, un'istituzione britannica che studia il sonno dei cittadini
di Sua Maestà, nel lodevole intento di farli dormire meglio e svegliare
di miglior umore.
I dati sono abbastanza
significativi: su un campione di oltre 2.000 persone intervistate, le donne
che affermano di non svegliarsi mai di
cattivo umore sono appena il 14%, mentre la
percentuale sale al 24% negli uomini. Più alta anche la
percentuale di donne che rimangono scontrose e irritabili per due-quattro
ore dopo il risveglio (13% contro il 10% dei maschi).
Questo conferma
naturalmente la stretta relazione tra metabolismo e qualità del
sonno e tra quest'ultima e l'umore. Da questo punto di vista
sarebbe certamente interessante poter analizzare più a fondo i dati della
survey per verificare in particolar modo come queste percentuali
si distribuiscano per fasce d'età.
Resta da dire che le cause
di questa differenza nella qualità del risveglio sono certamente anche
di natura psicologica. Come ha osservato con fulminante humour
britannico un lettore (nella sezione dedicata alla posta degli utenti del sito
scozzese che aveva pubblicato la notizia), “questo succede perché
le donne sanno di dover preparare il breakfast”.
Ezio Sinigaglia
Redazione
Eurosalus
novembre 2006