DONNE
MEDICO LIBERE-PROFESSIONISTE
La legge 379 del
1990 ha
riconosciuto
un’indennità per la maternità
alle donne medico libere professioniste.
La tutela per le madri medico e odontoiatra
(in determinate situazioni anche
al padre) è erogata dall’Enpam, con domanda
in carta libera da inoltrarsi all’ente
dal compimento del sesto mese di
gravidanza e non oltre entro 180 giorni
dalla nascita; in caso di aborto dopo il
terzo mese: entro 180 giorni dall'aborto;
in caso di adozione (a condizione che il
bambino non abbia superato i sei anni,
mentre nei casi di adozione internazionale
l’indennità di maternità spetta nei
tre mesi successivi all’ingresso del minore
affidato o adottato sino alla maggiore
età) entro 180 giorni dall'ingresso del
bambino nel nuovo nucleo familiare.
L’importo è pari 80 per cento dei cinque
dodicesimi del reddito da lavoro autonomo
da libera professione dichiarato ai
fini Irpef nel secondo anno precedente la
data del parto con un tetto di cinque volte
il minimale, che è pari ai cinque dodicesimi
dell' 80 per cento del salario minimo
annuale convenzionale degli impiegati.
L’indennità di maternità è riconosciuta
dall’Enpam per il periodo pieno
di cinque mesi anche dei seguenti casi:
1- affido preadottivo o
adozione dal giorno
di ingresso in famiglia del bambino
(in alternativa alla madre, in caso di
adozione per i tre mesi successivi all’ingresso
in famiglia del piccolo anche al
padre libero professionista);
2- parto
prematuro;
3- decesso del bimbo durante
il cosiddetto periodo di astensione obbligatoria
post partum;
4- aborto spontaneo
o terapeutico dopo il sesto mese.
Contrariamente alle dipendenti, per le
quali vige il divieto anche della libera
professione, non è più richiesta la sospensione
dell’attività professionale (anche
convenzionata). La misura del contributo
per il finanziamento – cui sono
tenuti tutti i medici e gli odontoiatri (anche
se dipendenti) iscritti all’Albo fino ai
65 anni – è fissata annualmente dal consiglio
di amministrazione dell’Enpam e
sottoposta agli organi vigilanti, tenendo
presente la procedura di defiscalizzazione
e le esigenze tecniche.
MARCO PERELLI ERCOLINI