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LE DONNE E I FARMACI: UN PROBLEMA DA NON SOTTOVALUTARE
Fino a pochi anni fa le donne, nelle ricerche farmacologiche, venivano considerate come "piccoli uomini", considerando quindi l'azione e l'utilizzo dei farmaci uguale nei due sessi, con un semplice aggiustamento della posologia degli stessi. Non si è sentita l'esigenza di una sperimentazione riservata e dedicata alle donne fino al 2002 quando, presso la Columbia University di New York è nato un settore specializzato nella medicina di genere. I dati ISTAT 2005 segnalano inoltre che le donne sono maggiori consumatrici di farmaci rispetto agli uomini: 42.1% contro il 32.2%, oltre ad avere effetti collaterali differenti nel corso della vita riproduttiva. Il Ministero della Salute ha approvato il progetto “La Salute delle donne”, fortemente voluto dal sottosegretario alla Salute, Elisabetta Alberti Casellati, il progetto è nato da un tavolo tecnico istituito presso il Dicastero, al quale hanno partecipato l’Iss, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’Assr, l’Università di Sassari e la Società Italiana di Farmacologia. L’obiettivo principale è arrivare alla formulazione di linee-guida sulle sperimentazioni cliniche e farmacologiche che tengano in considerazione la variabile di genere. Per saperne di più, clikka... Per informazioni sul progetto "La Salute delle donne", clikka...
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