Castellaneta Marina
(Ta), 6 ott. (dall'inviata dell'Adnkronos Salute Raffaella Ammirati) - Entro
la fine di ottobre piu' di 1.000 medici di famiglia sorveglieranno il
territorio nazionale per controllare l'epidemia influenzale 'tradizionale',
ma anche per intercettare il virus aviario nell'ipotesi che arrivi anche in
Italia.
Leggendo la notizia di
ieri, rimango perplessa sulle modalità che verranno proposte dalla FIMMG ai
1000 medici cui verrà affidato il compito di intercettare il virus dei
polli, con uno strumento forse solo già utilizzato dai soli ghost-busters.
Non sentivamo la
necessità di nuove reti informative sulla diffusione dei virus quando quelle
già attivate dagli organismi istituzionali quali il Ministero della sanità e
le Università (www.influnet.it e
www.cirinet.it ) sono
collaudate e funzionano bene.
Sull'influenza aviaria
vorrei aggiungere alcune precisazioni:
è
il virus H5N1 si trasmette all’uomo in misura minima e il passaggio
interumano risulta molto limitato (New England Journal of Medicine)
è
nessuno dei sanitari che hanno curato pazienti affetti da influenza
H5N1 è stato contagiato, anche senza assumere farmaci preventivi (Emergency
Infectious Diseases)
è
nel 2003 in Olanda è stata segnalata una forma analoga di infezione
da virus aviario che non ha generato alcuna pandemia
è
la SARS ha provocato la morte di 1000 persone, che è un numero
elevato se consideriamo il lato umano del dato ma che purtroppo corrisponde
allo stesso numero di decessi legati agli incidenti stradali in un solo
fine-settimana in Europa (bollettino OMS)
Il ministero della salute si esprime così:
"È
disponibile un vaccino contro l'influenza aviaria?"
"No.
Al momento attuale non sono disponibili vaccini, per uso umano, contro il
ceppo H5N1. L'OMS, con i laboratori facenti parte della rete globale di
sorveglianza dell'influenza, sta lavorando per produrre un virus prototipo
che costituirà la base per l'allestimento di un vaccino specifico."
"È
utile la vaccinazione antinfluenzale?"
"Sì,
La vaccinazione antinfluenzale pur non conferendo una protezione specifica
verso il ceppo virale A(H5N1) dell'influenza aviaria è utile in quanto
consente di rafforzare comunque le difese del sistema immunitario. I virus
influenzali, infatti, possono infettare diverse specie animali oltre
all'uomo; pertanto, quando si verifica una coinfezione (infezione sostenuta
da due o più ceppi di virus influenzale) nello stesso individuo, possono
verificarsi fenomeni di ricombinazione genetica che portano allo sviluppo di
nuovi sottotipi virtualmente dotati di potenziale epidemico o pandemico."
Buona “intercettazione virale aviaria” a
tutti.
Maria Cristina
Campanini
Ottobre
2005