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La sanità è sempre più rosa; il mondo medico sarà rappresentato quasi esclusivamente da donne con un ricambio di genere già assolutamente evidente nelle fasce di giovani laureati in medicina.

La promozione del mondo femminile e la valorizzazione delle capacità professionali e di carriera sono ancora però non correttamente interpretate dalle stesse donne.  Spesso l’espressione “il futuro è donna” rimane talora solo una boutade nel concetto maschile e nel mondo del lavoro.

Le diseguaglianze sono ancora evidenti in ambito professionale, tanto che un recente lavoro del CNR pubblicato nel 2008 riporta che, ai tassi di crescita attuali, sarebbero necessari 179 anni  per raggiungere l’equilibrio tra i sessi nel ruolo di professore ordinario.

Le donne vivono ancora una condizione di sottosviluppo, nel difficile equilibrio di gestione professionale e familiare.

In ambito sindacale, pur con alcune differenze regionali, le donne iscritte allo SNAMI non superano il 30% rispetto ai colleghi maschi (con punte massime del 35%), per mancanza di tempo e spesso per carenza di risposte e appoggio specifico alle problematiche femminili.

Su queste basi è nato nel 2005 Snami rosa, con la prospettiva di riservare  un osservatorio privilegiato e dedicato alle tematiche delle donne che lavorano in sanità.

L’attività di questo primo triennio è stata mirata su obiettivi diversi ma convergenti:

         Promozione a SIGLA SNAMI

1)    articoli

2)    interviste

3)    eventi

4)    incontri

5)    sito web

6)    mail e newsletter dedicate

         Monitoraggio e informazione su borse studio e bandi di concorso a livello regionale e nazionale

         Collaborazione con le altre organizzazioni femminili (Fond. Donna a Milano, consigli comunali di zona, spazio rosa della provincia di Milano, Fond. ONDa, Ladies Circle, Famiglia Artistica Milanese)

         Facilitazioni assicurative rischio professionale per:

1)    donne medico medicina generale

2)    specialiste in ostetricia-ginecologia,

3)    neolaureate

Osservando l’attività delle altre associazioni fondate e rivolte alle donne in campo sanitario ho trovato iniziative mirate a campagne di promozione della salute (Fondazione Donna a Milano con il camper della salute itinerante in tutta la città per screening dietologici e problematiche sull’alimentazione, ma anche il camper dell’ascolto dedicato ai problemi di diritto di famiglia, separazioni, corretta gestione dei figli). La Fondazione ONDa ha provocato l’opinione pubblica proseguendo  il progetto Ospedale Donna 2008: un bollino rosa agli ospedali italiani vicini alle donne. Si tratta di una menzione particolare alle strutture che offrono la maggiore attenzione possibile verso le esigenze di salute delle pazienti ricoverate ma anche come produzione scientifica di genere e adattamento delle strutture alle necessità delle donne lavoratrici.

La stessa FNOMCeO ha sposato le problematiche della donna in sanità creando un’apposita commissione “dimensione donna”, presieduta dalla collega Roberta Chersevani, presidente dell’Ordine dei Medici di Gorizia, che ha promosso numerose azioni, riunioni e convegni su tutto il territorio nazionale sul mondo della sanità ormai sempre più declinato al femminile.

D’ altra parte la legge 125/91 per la realizzazione delle pari opportunità mira a “…favorire e realizzare l’uguaglianza sostanziale fra uomini e donne anche con l’adozione di azioni positive per le donne….per superare i pregiudizi di genere e promuovere l’inserimento in campo professionale, ma a oggi i comitati per le pari opportunità nelle A.O e nelle ASL non sono né diffusamente presenti nè attivi.

Come responsabile del settore Snami rosa propongo e auspico quindi: l’Istituzione di un osservatorio Snami presente in tutte le NOSTRE sedi provinciali per problemi delle donne medico legate a:

v    Maternità – Asili nido

v    Sicurezza sui posti di lavoro (specie per i problemi segnalati dalle sedi di continuità assistenziale)

v    Facilitazioni per part-time

v    Predisposizione di criteri di conferimento incarichi dirigenziali che siano realmente pari

v    Aumento numerico delle donne nelle commissioni di concorso

v    Mobbing (inteso come legal frame work, termine usato per identificare una cornice di comportamenti accomunati dalla caratteristica di provocare sofferenze, disagi e mortificazioni in ambito lavorativo), per vari tipi di condotta (discriminazioni, molestie, dequalificazione, demansionamento, abusi di potere)

v    Conciliazione tempi di lavoro e tempi di vita

Per l’attuazione di tale osservatorio sarà indispensabile una referente donna da tutte le sezioni provinciali dello Snami, seguita e coordinata a livello nazionale, per il collegamento con le strutture comunali, provinciali e regionali.

Dall’ultima riunione del Consiglio dei Ministri d’Europa raccogliamo e facciamo nostra la seguente raccomandazione:

"Gli effetti delle differenze di genere e le loro conseguenze  devono essere prese in considerazione nelle politiche e nelle prestazioni sanitarie".

Chiediamo quindi la massima attenzione per considerarci parte attiva dei  vostri programmi.

Maria Cristina Campanini

Maggio 2008

 

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Questo sito dal dicembre 2009 non è più referenza del settore Rosa dello SNAMI.