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Giuseppe Giusti (poeta
italiano, 1809-1850).
Nacque a Monsumanno Terme in provincia di Pistoia. Studiò
prima presso il seminario locale e poi al collegio dei
nobili di Lucca. Si iscrisse alla facoltà di legge di
Pisa dove, dopo tre anni di interruzione, si laureò nel
1834. Stabilitosi a Firenze, conobbe quel mondo che
sarebbe diventato poi bersaglio dei suoi
"Scherzi". Si legò d’amicizia con
Alessandro Manzoni e durante gli avvenimenti del 1848
partecipò alla vita pubblica diventando deputato
dell’assemblea legislativa toscana.
Il Brindisi di Girella fu l'opera che gli diede
la maggiore notorietà anche oltre confine. Di questo se
ne compiacque singolarmente tanto da metterla - con gli Umanitari
e Il Re Travicello ispirata alle favole di Fedro
e Esopo - tra «quel poco di meglio che avevo saputo
fare». La dedica poi al principe di Talleyrand
(1754-1838) non poteva esser fatta a un personaggio
migliore: barcamenandosi tra la Rivoluzione Francese,
Napoleone e Luigi XVIII, il principe contò tali e tanti
giuramenti e tradimenti da finire poi i suoi giorni
considerato come grande diplomatico e fra onori e
ricchezze.
Di salute cagionevole, morì improvvisamente di tisi in
casa dell’amico Gino Capponi.
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