Noi aderiamo ai principi della carta HONcode della Fondazione Health On the Net Giugno 

Home Su Chi Siamo Area Professionale Piano del Sito Assita Link Utili Lavoro mondo rosa

Su
Giugno
Maggio
Marzo

 

DONNE IN POLITICA:  IN ITALIA ANCORA MOLTA STRADA DA FARE

 

Nell'approssimarsi delle elezioni per eleggere i deputati al Parlamento Europeo ecco alcuni dati relativi al mondo femminile e alla realtà delle donne italiane.  Soltanto un Paese dell’Unione Europea ha una donna che ricopre la carica di primo ministro (prima ministra), la Germania con Angela Merkel.   E soltanto i seguenti otto Paesi  hanno già avuto una donna alla medesima carica dello Stato : l’Inghilterra, il Portogallo, la Lituania (2 volte), la Francia, la Polonia, la Bulgaria, La Finlandia, e la Germania.  E' la Finlandia ad avere  la più alta percentuale di ministre, con uno splendido  60%.

Nei Paesi dell’UE il diritto di voto e di presentarsi alle elezioni è stato conquistato dalle donne nella prima metà del 20° secolo. Primo fra tutti a riconoscerlo: la Finlandia nel 1906. Da allora le donne hanno gradualmente raggiunto alte cariche politiche nazionali: nel 1918, in Ungheria una donna per la prima volta ha partecipato ad un governo; nel 1927, in Austria una donna è stata eletta presidente di un parlamento; nel 1982 a Malta, una donna è divenuta il primo Capo di uno Stato di un paese dell’UE  e delle donne per la prima volta nel 1979 sono diventate prime ministre in Inghilterra e in Portogallo.  

 

 Presenza  di donne nella Commissione Europea

 

Attualmente 10 dei 27 Commissari europei sono donne (37%). Nelle precedenti Commissioni, dal 1995-1999 le donne erano 5 su 15i. Dopo l’allargamento (dal 1999-2004) sono diventate 8 su 25.

 

Presenza di donne al Parlamento Europeo

 

L’Assemblea della CECA (che precedeva il PE), nel 1952 contava il 6% di donne.  Da allora il numero delle donne è aumentato gradualmente tra i deputati europei.  Alle prime elezioni dirette le donne elette sono state il 16% ed attualmente la loro presenza si attesta al 31% (244  dei 785 deputati europei, dati del 24 febbraio 2009). Va ricordato che il PE ha avuto due donne tra i suoi  presidenti: Simone Veil (1979-1982) e Nicole Fontaine (1999-2002).  Nell’attuale legislatura che sta per finire,  tre dei sette gruppi politici hanno donne alla carica di  co-presidenti.    Il PE ha cinque donne Vice-presidente (36%), 2 donne tra i questori (33%), 6 donne presidenti di commissioni o sotto-commissioni, e 14 donne presidenti di delegazione (37%).

La presenza delle  DONNE NEI GOVERNI NAZIONALI (Ministre e Segretarie di Stato), 2008. 

 

Belgio : 31,8%                                    Lussemburgo : 20,0%

Bulgaria : 29,5%                                 Ungheria : 13,5%

Repubblica Ceca : 11,1%                    Malta : 13,3%

Danimarca : 36,8%                             Olanda : 40,7%

Germania : 32,6%                              Austria : 35,0%

Estonia : 21,4%                                  Polonia : 20,7%

Irlanda : 14,3%                                  Portogallo : 11,1%

Grecia: 7,3%                                       Romania : 0,0%

Spagna : 43,9%                                 Slovenia : 22,5%

Francia : 34,2%                                  Slovacchia : 14,3%  

Italia : 14,8%                                     Finlandia : 60,0%  

Cipro : 12,0%                                     Svezia   : 45,5%

Lettonia : 27,0%                                Inghilterra : 34,4%

Lituania : 18,5%                                 Media UE : 24,9%

Presenza di donne al Parlamento Europeo dal 1979 

 

1979 - 1984 : 16,34%  

1984 - 1989 : 17,74%

1989 - 1994 : 19,31%

1994 - 1999 : 25,93%

1999 - 2004 : 30,19%

2004 - 2009 : 31,08%  

 

*Secondo una relazione della Commissione europea sugli uomini e le donne nel processo decisionale,  2008, « il numero di donne parlamentari è essenzialmente influenzato dal sistema elettorale e dall’utilizzo delle quote ».  Nell’UE, i Paesi che annoverano più del 30% di donne parlamentari hanno un sistema elettorale cha si basa sulla rappresentanza proporzionale. 

 

MA PERCHE' VOTARE?

 

bullet
Partecipando alle elezioni europee, scegliamo chi influenzerà il nostro avvenire e la vita quotidiana di quasi 500 milioni di concittadini europei. Se non votiamo, lo farà qualcun altro al nostro posto, decidendo chi ci rappresenterà in seno all'unica assemblea paneuropea direttamente eletta. Gli eurodeputati eletti decideranno il futuro dell'Europa per i prossimi cinque anni.
bullet
Eletto ogni cinque anni, il Parlamento europeo è un attore importante e di rilievo nel processo decisionale dell'Unione europea. La sua azione plasma la legislazione europea che influisce sulla nostra vita quotidiana, che si tratti del cibo sui nostri piatti, del costo della vostra spesa, della qualità dell'aria che respiriamo o della sicurezza dei giocattoli dei nostri figli. 
bullet
Giovani o anziani, studenti o pensionati, uomini o donne, lavoratori dipendenti o autonomi, convenzionali o alternativi, residenti in città o in campagna, l'Europa ci riguarda tutti, spesso senza neanche rendercene conto! Grazie all'Europa, possiamo agevolmente viaggiare, studiare e lavorare all'estero.
bullet
La maggior parte dei testi legislativi che ci toccano quotidianamente sono il risultato di una legiferazione congiunta tra eurodeputati e ministri a livello di UE. La maggior parte delle leggi promulgate nel vostro Paese è intesa a recepire atti europei votati dagli eurodeputati, cioè dai vostri rappresentanti.

MA IL PARLAMENTO EUROPEO DECIDE ANCHE IN TEMA SANITARIO?

 

Assolutamente si.

Riconoscimento di qualifiche professionali, finanziamenti per la ricerca, regolamentazione farmaceutica, sicurezza dei cibi e delle acque, programmi di prevenzione, direttive sugli orari di lavoro, tutela dei minori, finanziamento di programmi di istruzioine universitaria e formazioine (progetti Erasmus e Leonardo da Vinci), politiche di conciliazione degli orari di lavoro e vita privata, congedi di paternità e maternità: questi solo alcuni dei temi trattati e successive leggi valide per tutti gli stati dell'Unione Europea.

 

VOTANDO IL 6-7 GIUGNO, ESPLETIAMO UN NOSTRO DIRITTO-DOVERE E SCEGLIAMO IL NOSTRO FUTURO DI CITTADINI EUROPEI PER I PROSSIMI 5 ANNI.

 

 
Incontri ,  convegni  e informazioni utili  
 
 affittasi studio 
 visitabile subito - pronto da giugno 2009
 
Zona signorile centro storico di  Milano ,  primo piano via Carducci, 8 ad un passo da stazione nord.
Facilmente raggiungibile con mezzi di superficie e due linee MM (verde e rossa).
 
Studio ampio (due finestre) silenzioso, indipendente, predisposto per connessione internet .    Portineria . 
 
Disponibile  come studio  per mattinate, pomeriggi, giornate intere.
 Per  informazioni  contattare   grazialoi@hotmail.com
 

 Curare insieme i Disturbi   della Condotta   Alimentare a Milano:   un progetto per il   bambino e l’adolescente

Venerdì 5 giugno, ore 9.00

FAST   P.le Morandi, 2   Milano  (zona Palestro) 

I disturbi alimentari (DA) sono patologie   generalmente croniche ad alto impatto clinico e   sociale che necessitano di trattamenti altamente   specifici, multidisciplinari e integrati e, per tale   motivo, molto costosi. 

 La ASL Città di Milano ha offerto la possibilità   di   realizzare un progetto triennale per lo Studio e la   cura dei DA in età evolutiva che coinvolge 6 UONPIA   (A.O. Fatebenefratelli, A.O. S. Carlo, A.O. Sacco,   IRCCS Ospedale Maggiore Policlnico, A.O. “Ca’   Granda” Niguarda, A.O. San Paolo, e ICP Cinisello   Balsamo e ICP Sesto San Giovanni). Ente capofila del   progetto è l’Azienda Ospedaliera San Paolo.   Tale progetto rappresenta per la città di Milano la   prima occasione di incontro, condivisione e   integrazione delle Unità operative che si occupano di   trattamento dei disturbi alimentari in età evolutiva. 

Per informazioni e iscrizioni al convegno gratuito, punti ECM:

Segreteria Organizzativa

MdE congressi ed eventi   Via San Giovanni in Borgo, 4   27100 PAVIA

tel. 0382 302859 - fax 0382 27697   e-mail: segreteria@mdecongressi.it   www.mdecongressi.it

 L'amica e collega Elena Moglio ci segnala questa giornata di formazionerivolta a medici e psicoterapeuti : " La comunicazione in ambito clinico" condotta  dal dott. Stefano Boschi , con il patrocinio del CFR, Centro di Formazione e Ricerca in Terapia Breve Integrata.
 
Il seminario si terrà il 6 Giugno 2009 a Paderno Dugnano,  pochi chilometri a nord di Milano.

L'obiettivo  è quello di fornire i mezzi e le strategie più efficaci nella comunicazione con il paziente, in modo che possa stabilirsi il profondo rapporto che è  fondamentale  nel processo di cura .

Il corso si svolgerà in modo esperenziale e saranno trattati i punti fondamentali della comunicazione medico paziente, dal punto di vista sia teorico che pratico, sulla base dei principi ispiratori del metodo di psicoterapia breve integrato denominato TNP Terapia dei Nuclei Profondi.

Per informazioni e iscrizioni inviare  mail  a e.moglio@alice.it

 fax : 0291084118 oppure telefonare al numero 3337144936. 

 L'amica e collega Elettra Lorenzano (elettralorenzano@tiscalinet.it) a ottobre ripartirà come medico volontario in Ghana  per lavorare al Baobab Medical Centre e soprattutto nei villaggi circostanti.

Per  questo nuovo lavoro è assolutamente necessario  un veicolo  fuoristrada ; sperando di trovare qualcuno che lo possa regalare o vendere a prezzo scontato, nel frattempo ci segnala questa iniziativa per raccogliere fondi: 

 "ANANAS PARTY"

 Giovedì 18 Giugno 2008

Ore 21.00 

musica, magia, comicità con Flavio Oreglio, Debora Villa, Walter Maffei, Flavio Pirini e la Back in Blues Band 

Teatro De Sica

via don Luigi Sturzo, 5 – Peschiera Borromeo

Ingresso con sottoscrizione (minimo euro 12)

Info line 333/7218661 

Attraverso la sottoscrizione del biglietto d'ingresso si mira a raccogliere fondi per  l'acquisto di un fuoristrada per le visite del person ale medico del Baobab Medical Centre ai villaggi circostanti

 

Su

Copyright © 2004/2005/2006/2007/2008/2009/2010-  Dott.sa Maria Cristina Campanini - Aggiornato il: 21 gennaio 2010. Per domande o commenti > campanima@tiscalinet.it

Questo sito dal dicembre 2009 non è più referenza del settore Rosa dello SNAMI.