L’altra sera, in fuga dalle partite di calcio in TV, ho iniziato a fare “zapping” su internet, clikkando per caso su google due parole (giusti girella) che si sono rivelate illuminanti. Mi è infatti comparsa una straordinaria poesia del Giusti, scritta più o meno duecento anni fa ma di impressionante attualità. Inizia così: Girella
(emerito di
tanto merito) sbrigliando
a tavola l’umor
faceto perde
la bussola e l’alfabeto… e finisce con: …Viva
Arlecchini e
burattini e
gl’indovini viva
le maschere d’ogni paese viva
Brighella che
ci fa le spese …Io nelle
scosse delle
sommosse tenni per
ancora d’ogni
burrasca da dieci o
dodici coccarde in
tasca… Se avete qualche minuto di tempo gustatevi per intero la poesia del Giusti che troverete allegata nel sito Buona lettura, cari amici, e “viva arlecchini e burattini…”
Milano novembre 2005
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