Province
e Comuni un patto per promuovere le politiche di genere e le pari
opportunità
su tutto il territorio nazionale.
E’
stato siglato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)
e dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) il primo
Protocollo di Intesa sulle pari opportunità.
L’
obiettivo è lo sviluppo in tutti i territori di una rete
nazionale che promuova e valorizzi la presenza delle donne
all’interno delle amministrazioni locali, soprattutto nei luoghi
di responsabilità politica e amministrativa dove vengono assunte
le decisioni strategiche per lo sviluppo del Paese e la qualità
della vita di tutti i cittadini. Dai consigli e le giunte
provinciali e comunali, ai consigli di amministrazione delle
società partecipate e degli enti pubblici. La presenza femminile
nelle istituzioni locali non è solo una questione di democrazia,
ma rappresenta una strada necessaria per rinnovare la politica e
la pubblica amministrazione, rivitalizzare la partecipazione della
cittadinanza e scegliere nuove strade di impegno per le comunità
locali.
Ad
oggi, i numeri sono sconfortanti.
Nelle 107 Province italiane, ci sono 7 donne con incarico
di Presidente, 13 donne vicepresidente e 10 donne presidenti di
consiglio.
In
Italia le donne sindaco sono 774, per una percentuale pari
all’8,4% sul totale degli amministratori. La presenza di donne
sindaco è superiore alla media nazionale nell’area nord-est
(11,6%), nord-ovest (12%) e centro (9,8%), le isole si attestano
sotto la media nazionale (7%) e il Sud sfiora appena il 4,3%. Più
rosa si dimostrano le province di Bergamo e Torino, mentre al Sud
hanno detto no ad un sindaco donna le province di 2 Bari,
Siracusa, Caltanissetta, Matera e Ragusa. Per il centro-nord,
soltanto a Massa Carrara non è stata eletta neanche una donna
sindaco sull’intero territorio provinciale.
Con
la stipula di questo protocollo, Anci e Upi hanno iniziato un
percorso comune a favore delle donne. A promuovere questo impegno
concreto sono state Arianna Censi,
Coordinatrice
della Consulta Nazionale Pari Opportunità di Upi, e Amalia
Neirotti, Responsabile
della Commissione Pari Opportunità di Anci. “In
un momento di crisi molto forte come quello che stiamo
attraversando in questo momento – ha detto Arianna Censi-
la politica e le istituzioni hanno bisogno dei talenti e delle
risorse femminili per vincere la scommessa del rinnovamento. La
pratica e l’esperienza delle donne che già lavorano nelle
realtà locali dimostrano un nuovo modo di intendere la politica e
di assumersi le responsabilità delle scelte che riguardano da
vicino la vita dei cittadini e delle cittadine. E’ una pratica
seria e condivisa della politica, che non fa notizia perché
slegata da quegli sprechi e quegli eccessi ai quali l’opinione
pubblica sta dando così tanta enfasi”. “Il
lavoro di squadra, la collegialità delle decisioni, la capacità
di raccogliere la ragione degli altri, ma anche la concretezza
delle valutazioni e delle decisioni, l’attenzione alle fasce
più deboli e alla solidarietà – ha detto
la sindaca Amalia Neirotti
- sono alcune delle ricchezze che caratterizzano il
governo al femminile e che mettiamo a disposizione del Paese. Non
credo – ha concluso la sindaca – che l’Italia possa più
concedersi il lusso di farne a meno”. Il
Protocollo di intesa fissa
un programma di
azione triennale per lo sviluppo delle politiche di genere che
prevede il monitoraggio
permanente della presenza femminile e maschile nelle
giunte, nei consigli e nei consigli di amministrazione di nomina
pubblica, nonché delle esperienze realizzate a livello locale; la
diffusione delle
buone pratiche e lo sviluppo di studi, ricerche, corsi
di formazione e scambi con altri paesi dell’Unione europea;
l’organizzazione di un’assemblea
annuale delle elette e delle amministratrici delle
Province e dei Comuni; l’elaborazione di un “Rapporto
annuale sullo stato delle politiche di genere nelle
amministrazioni locali” a partire dal 2008. Ma non
solo. ANCI e UPI si impegnano a sostenere il programma con le
proprie risorse e a richiedere al Ministero delle Pari
Opportunità uno specifico impegno politico e finanziario.
Arianna
Censi
Consigliera
delegata alle Politiche di genere
a.censi@provincia.milano.it