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Cena Magica 2009
Finalità
Attività
Struttura
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Le finalità dell’associazione possono essere riassunte in tre principali obiettivi:

Socializzazione. Uno degli obiettivi cruciali dell’attività della Casa Magica è proprio quello di offrire ai ragazzi la possibilità di imparare a stare in un gruppo, grazie alla dimensione più ristretta (8-12 ragazzi per pomeriggio) che qui possono sperimentare rispetto al gruppo-classe, e alla costante attenzione degli educatori. La sfida è riuscire ad apprendere nuove modalità  per stare insieme, dove conoscere nuove persone con cui instaurare legami significativi e duraturi, basati sull’amicizia e il rispetto dell’altro, ad affrontare le piccole difficoltà del confrontarsi con i coetanei, ma anche con ragazzi di età diverse, attraverso momenti di condivisione mediati dagli educatori quali il gioco collettivo, le attività comuni e regolate, ma anche lo studio individuale, che prevedono tutti lo sviluppo di capacità di negoziazione, cooperazione, rispetto, tolleranza, fiducia in sé e sostegno reciproco.

Questo aspetto pare specialmente importante, non solo per quei ragazzi che manifestano qualche difficoltà relazionale, ma in generale per tutti, in un momento storico in cui gli spazi sociali e il numero di componenti per famiglia si riducono sempre più.

Affiancamento nella crescita. Elemento di forza che caratterizza la Casa Magica è la scelta di puntare sulla relazione educativa tra giovani adulti e ragazzi, dove i primi mettono a disposizione il loro entusiasmo, le loro competenze e il loro tempo a beneficio di un’esperienza differente da quelle che i ragazzi possono fare negli abituali contesti di vita.

La Casa Magica segue i bambini in un periodo di vita che comprende l’infanzia e l’inizio dell’adolescenza:è un momento che comporta varie difficoltà e fatiche da affrontare e superare; la Casa Magica vuole porsi come spazio in cui il bambino possa prendere coscienza di sé attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni, spesso forti, a volte contraddittorie e confuse, legittimandone l’esistenza e aiutando il bambino a riconoscerle, incanalarle e, ove possibile, elaborarle.

Gli educatori vengono così a rappresentare un importante punto di riferimento capace di ascoltare e dialogare con i ragazzi perché più vicini a loro per età e riferimenti, oltre che un modello positivo di crescita e di identificazione, aperto, flessibile ma autorevole e credibile, che può stimolare e arricchire il pensiero e la riflessione critica proprio perché occupa un ruolo e una posizione diversa, benché non in contraddizione, da quella genitoriale.

Educazione scolastica. Complementare alle altre finalità, il sostegno e l’aiuto all’apprendimento e allo studio rappresentano una parte importante dell’attività dell’associazione.

Con questo non si intende proporsi tanto come servizio di “recupero” scolastico individualizzato, quanto piuttosto di consentire ai ragazzi l’esperienza di uno spazio, anche mentale, “dedicato” allo studio, con confini e contorni delimitati, di cui viene valorizzata l’importanza.

Inoltre l’impegno è di offrire ai ragazzi, secondo i loro diversi bisogni scolastici ai diversi gradi, l’opportunità di essere affiancati e seguiti con competenza, rassicurando così rispetto alle ansie di inadeguatezza davanti al compito, aiutando a trovare un metodo di studio, e rinforzando le abilità di base che sono spesso la condizione fondamentale per poter poi proseguire nell’apprendimento in classe.

È infatti fondamentale che la riflessione ed il ragionamento siano stimolati attraverso i compiti; che si prenda coscienza delle proprie potenzialità attraverso il lavoro scolastico che è l'attività in cui la capacità e gli interessi di ognuno possono essere scoperti e valorizzati; che il rapporto con l’istituzione scolastica, vissuto così faticosamente da molti ragazzi, sia favorito da un atteggiamento di stima nei confronti della scuola da parte degli educatori. Questi si pongono come interlocutori della scuola stessa, da un lato rispettando il lavoro degli insegnanti, dall’altro manifestando la disponibilità a collaborare sui loro suggerimenti.

La scoperta delle potenzialità di ciascuno e un rapporto di stima reciproca possono permettere di progettare insieme – ragazzi, insegnanti, famiglie, educatori – in modo realistico, la scelta dopo la scuola dell’obbligo.

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Copyright © 2004/2005/2006/2007/2008/2009/2010-  Dott.sa Maria Cristina Campanini - Aggiornato il: 21 gennaio 2010. Per domande o commenti > campanima@tiscalinet.it

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