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Se ne parla poco, ma invece è un problema che esiste e affligge un numero sempre crescente di donne (circa il 10%), principalmente le primipare. Molte conoscono e hanno sperimentato il "baby blues", quello stato di malinconia, affaticamento e propensione al pianto che normalmente si risolve spontaneamente nel giro di 10-15 giorni. Diverso invece è il caso della "depressione post-partum" che può presentarsi anche a un anno dal parto e che è un vero e proprio disturbo dell'umore, che non va sottovalutato in quanto, se non adeguatamente curato, può portare la madre addirittura a compiere atti deleteri per sé o per il proprio bambino. I recenti fatti di cronaca purtroppo parlano chiaro. Che cosa fare allora se si sospetta di soffrire di questo disturbo? Innanzitutto non vergognarsi, cercare l'appoggio dei propri familiari e parlarne con il proprio medico di fiducia. Inoltre esistono in Italia dei centri specializzati presso alcuni ospedali, qui di seguito l'elenco dei principali:
Esiste anche un'associazione senza fini di lucro, Fondazione Idea (www.fondazioneidea.it) che può indicare i centri specializzati presenti nelle altre città italiane. Un appello importante anche ai parenti: se sospettate che vostra moglie, sorella, cognata, figlia o nipote soffrano di un simile disturbo, aiutatela e convincetela a farsi curare. Spesso questi problemi rimangono irrisolti per lungo tempo o sfociano in tragedia proprio perché la donna è stata lasciata sola a se stessa. Molti sono gli indizi per capire se una persona soffre di questo tipo di disturbo: nei siti segnalati nella sezione "Link Utili" troverete molte informazioni a riguardo. .
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